FANTASMI

di Caterina Barone

regia: Daniela Nicosia

elementi scenici: Daria Tonzig, Daniela Nicosia

con: Vania Bortot, Solimano Pontarollo

e con la partecipazione dell'autrice

coreografie: Clara Libertini

Produzione Tib Teatro

Dall’orizzonte lontano, eppure così attuale, del mito nella tragedia classica, in uno spazio fortemente segnato da geometrie visive ed enigmatiche trasparenze, appariranno, quali ombre evocate da un rito arcaico, gli spettri che popolano la tragedia greca e latina. A rivelarne la presenza, leggeri passi di danza, intense note musicali da Eleni Karaindrou, echi di strumenti della tradizione ellenica atti a segnare i versi di Dario nei Persiani di Eschilo, di Clitemnestra nelle Eumenidi, e le terribili profezie di Laio ed Agrippina dell’Oedipus e dell’Octavia di Seneca, fino all’Amleto di Shakespeare. Figure emblematiche, i fantasmi, ora motori dell’azione drammatica, ora espressione del pensiero più profondo dell’autore, che si palesano quali necessarie presenze, radici trascendenti della tragedia, tessuto connettivo tra due mondi, quello dei morti e quello dei vivi. Così l’Aldilà dell’universo mitico si riversa ancora con le sue ombre, nelle nostre inquietudini di oggi, nel tragico terremoto di ogni certezza…

Nella messinscena sequenze di grande suggestione solcano lo spazio dell’azione, costellato di innumerevoli leggii - micro installazioni di Daria Tonzig e Daniela Nicosia - che con le loro piccole luci da concerto, quali fuochi fatui, sorreggono brandelli di testo, segni residui di una memoria archetipica, il mito, che pur non essendo è in noi da sempre.

 

Fantasmi sviluppa la ricerca artistica di Daniela Nicosia sui rapporti tra architettura e teatro, individuando tra i luoghi e le loro rappresentazioni nuove possibilità di fruizione degli spazi stessi, nuova produzione di senso. Pertanto, lo spettacolo, è particolarmente indicato per essere rappresentato, oltre che nei teatri, in siti archeologici, cortili, loggiati; spazi di particolare suggestione architettonica, sia al chiuso che all’aperto, nei quali verrà riallestito ad hoc, traendo spunti e suggestioni scenografiche dai differenti contesti.