LA FAVOLA DI ORFEO

Crediti:
drammaturgia e regia Daniela Nicosia
con Silvia Nanni e Solimano Pontarollo
scene Marcello Chiarenza
Produzione Tib Teatro
costumi Silvia Bisconti e Atelier Raptus & Rose

Una favola… qualcosa che resta nel tempo…

qualcosa che “è sempre”, proprio come il mito,

qualcosa che, come dice Rodari,

può nascondersi in un gesto quotidiano…

in un oggetto… in un fiore.

Basta saperla scorgere e risvegliare…

basta saperla ascoltare…

basta aver voglia di raccontarla ancora…

La favola di Orfeo è una storia semplice e antica, che respira di sole e di mediterraneità, a risvegliarla, nello spettacolo, sarà proprio lui, Orfeo: poeta, musico, cantore e da buon greco… incantatore. Orfeo con la sua musica incantava ogni cosa, ammansiva le fiere… compiva prodigi, finché un giorno… Prodigio! A restare incantato fu proprio lui, innamorato per sempre della bella ninfa Euridice… Per quell’amore Orfeo sfiderà il buio, la paura, il regno delle ombre.
Grazie alla sua musica saprà affrontare Caronte il barcaiolo, Cerbero, il cane a tre teste, e perfino Ade il terribile re dell’Aldilà… finché Apollo, il padre, mosso a pietà dal prodigioso canto di Orfeo, che ha smarrito per sempre la sua Euridice, lo trasformerà in una costellazione! Luminosissimi punti di luce nell’aria buia… nel cielo della notte. Così Orfeo stella, Euridice aria si ritroveranno abbracciati insieme per sempre! E se guardate in aria, stasera, nasino all’insù, li scoprirete abbracciati ancora adesso…
Il desiderio è quello di raccontare il mito ai più piccoli, con immediatezza e vivacità grazie ad un’accurata drammaturgia in cui la parola si staglia tra bagliori poetici e guizzi di evidente comicità, trasfondendosi in un universo musicale multietnico che permette alla storia di respirare atmosfere, echi di mondi lontani, visioni evocate dalla musica e dai particolari elementi scenici di Marcello Chiarenza. All’amore è dedicato lo spettacolo, a quella forza che permette, insieme, di crescere, di sentirsi forti, una forza che permane anche quando si resta soli...e sembra di precipitare...