Tib Teatro

Tib Teatro storia e presentazione

Alle origini del nostro teatro un vuoto, una mancanza...
Teatro quale luogo di incontro, di percezioni, di emozioni condivise. Di sguardi che deflagrano, di silenzi, di corpi dai quali e grazie ai quali la parola prende corpo, concretezza, spessore.
Un vuoto zen, pieno di energia, un bisogno espressivo profondo, una necessità.

Vuoto per accogliere l’altro da sé, quella strana identità detta personaggio a cui non ho mai creduto.
Credo invece alla persona, per questo ho scelto di fare teatro perché mi interessa l’umano in tutte le sue sfumature.
Tib Teatro opera in una città bellissima del territorio dolomitico, ricca di suggestioni artistiche che col vuoto delle sue piazze, delle sue architetture si confronta quotidianamente; una città meticcia di montagna e di fiume, di pietra e di acque. Questo vuoto, questo paesaggio umano, è stato fonte di progettualità, stimolo, impulso creativo; da qui ha preso avvio il nostro festival Il Filo d’Arianna, da qui ha preso il volo il nostro teatro.

Daniela Nicosia

 

TIB TEATRO

Tib Teatro risiede presso il Teatro Comunale di Belluno, è una struttura riconosciuta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dalla Regione del Veneto, che opera dal 1993 nel territorio bellunese, in regime di convenzione con differenti Amministrazioni Comunali della provincia di Belluno e con la Fondazione Teatri delle Dolomiti. Ha rapporti stabili con la Provincia di Belluno e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca Sociale, ha inoltre attivato convenzioni con le l’Università degli Studi di Padova, il DAMS di Bologna, l’Università Ca’ Foscari di Venezia, l’Università degli Studi di Torino. Compagnia iscritta all’AGIS, è tra i fondatori dell’Associazione PPTV (Produttori Professionali Teatrali Veneti) e dell’ANCRIT (Associazione Nazionale delle Compagnie e delle Residenze di Innovazione Teatrale). La struttura elabora e realizza - presso lo spazio di residenza Teatro Comunale di Belluno - progetti artistici di teatro dedicato alle nuove generazioni, di drammaturgia contemporanea, di educazione e formazione teatrale, di integrazione tra le arti sceniche e la configurazione storica ed architettonica dei luoghi. Progetti di respiro nazionale, seppur fortemente radicati e maturati nel territorio, quali lo spettacolo Polvere ovvero la storia del teatro, presentato alla Biennale di Venezia, spettacolo che rivela l’intrinseca drammaturgia di uno spazio architettonico, che individua tra i luoghi e le loro rappresentazioni nuove possibilità di fruizione degli spazi stessi, nuova produzione di senso. Lo spettacolo ha realizzato 110 repliche all’interno del Teatro Comunale di Belluno, stabilendo un record di programmazione, ed è stato inoltre riallestito ad hoc per il progetto LottoZero presso il Teatro Civico di Schio e per il Teatro Goldoni di Venezia.

Il percorso artistico di Tib Teatro è volto alla promozione e alla diffusione della cultura teatrale nel territorio d’appartenenza sia attraverso progetti di produzione, che attraverso progetti di formazione e programmazione – Stagioni di Teatro per le Nuove generazioni, Stagioni di Teatro Contemporaneo, attività di laboratorio, convegni, mostre –, di integrazione delle arti sceniche e l’ambiente – Filo d’Arianna Festival, e di riqualificazione urbana di aree dismesse - Casa delle Arti.

Un progetto multidisciplinare, quello di Tib Teatro, diffuso ed organico, di produzione, formazione, programmazione e promozione, volto a promuovere la pluralità delle espressioni artistiche ed il dialogo tra queste e la comunità, anche con interventi di carattere educativo.

Il nucleo artistico e organizzativo di Tib Teatro ne costituisce la sua identità più profonda, riconoscendosi nella mission della struttura e nelle sue linee artistiche. La continuità delle risorse umane impiegate e la condivisione dei progetti produttivi e territoriali, degli obiettivi e delle strategie operative atte alla loro realizzazione, costituiscono il punto di forza della cooperativa che si avvale di un nucleo artistico, organizzativo e tecnico fisso, pur continuando ad operare a favore di nuove istanze artistiche e tecniche, anche attraverso l’attivazione di tirocini e percorsi di formazione ad hoc, al fine di garantire ai giovani e al territorio la presenza di una “CASA DEL TEATRO” in cui poter coniugare formazione e professionalizzazione, studio e lavoro.

I componenti, il nucleo stabile della cooperativa, partecipano ognuno con la propria professionalità, sia ai progetti produttivi, che a quelli territoriali, fin dalle fasi preliminari. Fasi, queste, che richiedono sia sul versante artistico che su quello organizzativo e tecnico, attività di RICERCA E SPERIMENTAZIONE, MODELLI OPERATIVI INNOVATIVI, ampia flessibilità, rapidità di scelte, e spinte motivazionali individuali. La capacità di coinvolgimento dei singoli soggetti, la CONDIVISIONE dei progetti da parte di tutto il NUCLEO ARTISTICO, ORGANIZZATIVO E TECNICO, fin dalla loro PROGETTAZIONE, insieme alle diffuse competenze nei vari settori della produzione, è infatti garante della qualità del prodotto artistico e caratterizza la modalità operativa della struttura.

 

DANIELA NICOSIA

Daniela

La direzione artistica di Tib Teatro è affidata a Daniela Nicosia, regista e drammaturga, alla quale è stato assegnato il Premio ANCT da parte dell’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro. Laureata in Semiologia dello Spettacolo presso il D.A.M.S. dell’Università di Bologna, e formatasi artisticamente con Yoshi Oida - attore di Peter Brook presso il CIRT di Parigi - ha firmato regie per il Teatro Stabile dell’Aquila, gli Stabili di Innovazione di Bologna, di Verona e di Vicenza, Tib Teatro, Arca Azzurra Teatro, il Festival di Madrid.

Fino ad oggi ha firmato 45 regie.

Dal 1994 cura tutte le produzioni e i progetti di Tib Teatro - tra quali il recente Historia sulla dimensione storica e politica del teatro quale luogo che genera comunità.
Dal 1994 ad oggi è Il Direttore Artistico del progetto provinciale di educazione teatrale per le Nuove Generazioni Comincio dai 3
Dal ’95 al 2009 è il Direttore Artistico del Filo d’Arianna Festival nazionale di Teatro, Danza, Arti Visive, Letteratura nelle architetture urbane.
Dal ’99 al 2015 è il Direttore Artistico della Stagione di Prosa e di Teatro Contemporaneo del Teatro Comunale di Belluno.
Dal 2005 al 2011 è il Direttore Artistico della Fondazione Teatri delle Dolomiti.
E’ premio Città Impresa 2012, per il contributo portato, attraverso la sua attività creativa, allo sviluppo economico, sociale e culturale del nostro territorio e dell’intero Paese.
Dal 2010 ha fatto parte del Comitato Artistico di SGUARDI Festival del Teatro Contemporaneo Veneto, realizzato dall’Associazione PPTV e dalla Regione del Veneto.

LA DRAMMATURGIA è il terreno prioritario della ricerca artistica di Daniela Nicosia quello che ne identifica il segno scenico e le scelte produttive. Una ricerca orientata ai territori della drammaturgia contemporanea, che non esclude scritture originali, focalizzando la componente performativa in un lavoro di regia e sull’attore che conosce le dinamiche delle avanguardie pur essendo più vicino alle forme del teatro europeo di regia critica che pur nella cura della parola, del dettato del testo, e della ricerca interna ad esso, privilegia la dinamica della scena.

La poetica che percorre i differenti spettacoli si nutre di un pensiero che, nel perseguire un teatro dell’emozione, individua in differenti fonti drammaturgiche (dalla letteratura alla musica, alle strutture architettoniche dei luoghi) sempre nuove possibilità di scritture per la scena. Scena connotata da un segno volutamente essenziale, in un contesto formalmente rigoroso che lascia spazio al testo, scaturito da un processo minuzioso di scavo nella parola quale luogo elettivo dell’emozione. Una drammaturgia viva atta a comporre, unitamente al determinante ruolo svolto dalle musiche - che si fanno struttura, metalinguaggio testuale - e dalle luci, che evocano universi pittorici, il tessuto emotivo dello spettacolo. Se la letteratura permette infatti di leggere la vita, di ripensarla, le arti visive le donano forma, quella forma necessaria al teatro che non è mera riproposizione del gesto quotidiano, ma trasposizione di questo gesto in un universo più ampio e mai solo per il piacere estetico, ma per dare forma al testo, nella ricerca della forma necessaria a quel testo e che da esso nasce. Drammaturgia che interseca, interroga, testimonia il presente, sia attraverso la voce di grandi autori del’ 900, come nel caso dello spettacolo Passione, dal romanzo Passio Laetitiae et Felicitatis di Giovanni Testori, - andato in scena al Piccolo Teatro di Milano con Maddalena e Giovanni Crippa -  sia attraverso la stesura di testi originali, come nel Galileo - edito da Titivillus per la collana Lo Spirito del Teatro - e in Io ti prendo per mano, sul fine vita, spettacolo vincitore del Festival I Teatri del Sacro 2011, divenuto una produzione tv per Il lunedì: Teatro di Retroscena.

A ottobre 2018 debutterà all’Olimpico di Vicenza con Elettra di Euripide, nell’ambito del “Ciclo di Spettacoli Classici 2018”.