LA NAVE DOLCE

drammaturgia e regia Daniela Nicosia
con Massimiliano Di Corato
luci e suono Paolo Pellicciari

La Nave Dolce nasce dalla visione del film La Nave Dolce di Daniele Vicari: 8 agosto 1991, nel porto di Bari, attracca la Vlora carica di ventimila albanesi. 20.000 persone che arrivano, in un sol colpo, sono un paese intero. E un paese intero non lo si può rispedire a casa come fosse un pacco mal recapitato.
Da un lato le autorità governative che vogliono quei ventimila, rinchiusi, tutti insieme, nello stadio cittadino trasformato da luogo di incontro in anfiteatro di una assurda lotta per la sopravvivenza, mentre gli elicotteri controllano dall’alto.
Dall’altro la comunità di Bari, che accoglie anche a suon di paste al forno e focacce raccolte tra le famiglie!
In un momento storico in cui l'integrazione e l'accoglienza sono messe quotidianamente in discussione, questa storia ritrova piena attualità.

È una storia che parla di mare, di una nave presa d'assalto, di arrampicate e di lanci nel vuoto, ultimo disperato volo verso la libertà.
È una storia che vive ancora sulla pelle di chi l’ha vissuta- italiani e albanesi.
È una storia che parla più lingue.
È una storia che racconta diverse culture.
È una storia di fuga e sogni
È una storia di desideri e pulsioni di libertà
È una storia intessuta di storie.
È una storia che non è finita.
Una storia che vuole ancora essere raccontata.

Narrazione, elementi di teatro-danza, musiche dal vivo del repertorio popolare: in scena un vissuto estremo.

 

 

“La mia città e una storia da raccontare.
Un bellissimo film che mi ha fatto riscoprire una Bari carismatica e accogliente, aperta e coraggiosa, pronta ad affrontare un evento senza precedenti, collaborando in prima persona all'accoglienza con donazioni, volontariato, focacce e pasta al forno! A Bari esiste da allora una nutrita comunità albanese, perfettamente integrata nella vita produttiva, sociale e culturale della città. Da loro ha avuto inizio la nostra ricerca che si è sviluppata in due territori: Puglia e Veneto, Bari e Belluno. A Bari, luogo dello sbarco della Vlora, e a Belluno, avvalendoci del partenariato con le Associazioni di Immigrati del Coordinamento Provinciale Bellunese.
In un momento storico quale il nostro in cui gli sbarchi ci mettono quotidianamente di fronte alla necessità di esprimere politiche umanitarie di accoglienza, questa storia rappresenta un’esperienza esemplare, che può servire come chiave di lettura per confrontarsi con i dibattiti odierni in tema di immigrazione, mentre apre lo sguardo sul panorama politico europeo degli anni '90, e mostra quali siano gli effetti concreti della dittatura, mostra le ferite aperte, le pulsioni di fuga e di libertà.”

Massimiliano Di Corato