VENERDÌ 26 GIUGNO
dalle h.16:30
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Talk culturale: La fine dell'autofiction?
Riflessione sui limiti della narrazione autobiografica.
GRATUITO ED APERTO A TUTT*
Il racconto dell'io è stato il protagonista delle narrazioni dell'ultimo quindicennio e oltre. A partire dall'assunto degli anni Settanta, che afferma che il privato è politico, dal teatro alla letteratura il personale è diventato il campo della pubblica riflessione. I confini dell'autofiction, genere che ai suoi esordi indicava una commistione tra finzione e biografia, si sono dilatati fino a comprendere il memoir, la confessione, il monologo interiore. Oggi questo dispositivo comincia a logorarsi. L'intreccio tra la deriva contemporanea dell'esposizione dell'io e forme narrative oramai abusate interrogano artiste e artisti, assieme al pubblico, aprendo nuove questioni: in che termini il privato oggi può dirsi davvero politico? Quando il racconto dell'io smette di essere un dispositivo di rottura? Dove finisce la messa in arte e dove comincia l'esposizione e la promozione del sé?Modera: Graziano Graziani.
Intervengono: Simone Pacini (fattiditeatro), Lorenzo Donati (Altre Velocità); gli artisti Marco D’Agostin, Eliana Rotella, Francesco Alberici, Lorenza Guerrini, Niccolò Fettarappa, Ermelinda Nasuto. -
Info
VENERDÌ 26 GIUGNO
- 16:30 - Talk culturale: La fine dell'autofiction?
- 19:30 - Aperitivo all'aperto / EXPRIMO Ristorante
- 21:00 - Spettacolo: SCEMI DEL VILLAGGIO
- 22:30 - Musica dal vivo: MOWGLI Live
Acquisto on-line:
Abbonamenti weekend: CLICCA QUI 🙂
Biglietto Venerdì 26/06: CLICCA QUI 🙂Prenotazioni:
Chiamando il 0437 950555
Scrivendo un'email a info@tibteatro.it -
Informazioni sullo spettacolo
Scemi del Villaggio è un progetto teatrale che vuole riscoprire la città con uno sguardo satirico, beffardo e irridente. Protagonista è il territorio e il nostro rapporto conflittuale con i diversi spazi sociali, i paesi di provincia, le metropoli, i luoghi di villeggiatura. Con feroce ingenuità ci si interroga sul significato di “spazio pubblico” e su come in concreto esso si realizzi nelle nostre città sempre più inabitabili, spazi urbani che tendono sempre più a farsi non-luogo, luoghi di passaggio, luoghi della prevedibilità videosorvegliata in cui è impossibile incontrare uno sconosciuto, spazi comuni organizzati per stare da soli. Come “stiamo insieme” nelle nostre città? Male, ci stiamo molto male.
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Perchè vederlo?
Perché ride delle nostre nevrosi e paranoie urbane.
Perché mette a nudo i paradossi della gentrificazione.
Perché è un viaggio comico e feroce nel contemporaneo.
Perché dà voce ai conflitti di una generazione oppressa.
Perché accende una rabbia che ridesta le coscienze. -
Crediti - La Compagnia
progetto teatrale di Niccolò Fettarappa e Lorenzo Guerrieri
drammaturgia Niccolò Fettarappa
aiuto regia Maria Chiara Arrighini
contributo intellettuale Christian Raimo
sound designer Lorenzo Minozzi
regia e interpretazione di Niccolò Fettarappa e Lorenzo Guerrieri
Produzione AGIDI, A.Artistiassociati
con il sostegno di MiC e di SIAE
nell’ambito del programma “Per Chi Crea” 2024
A SEGUIRE MOWGLI DJ
dalle h.22:30