SPETTACOLI PER LE SCUOLE 

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SPETTACOLI PER LE SCUOLE DELL'INFANZIA 

19 e 20 novembre 2024

PUNTO E PUNTA

dai 4 anni

 

C’era una volta un piccolo punto nero, triste, triste, immerso nella sua solitudine, poi un giorno arrivò una provvidenziale punta e dal loro incontro nacquero tanti puntini scalmanati che prendendosi per mano diventarono linee, linee curiose che incastrandosi formarono inaspettate figure geometriche, che a loro volta, mosse da irrefrenabile attrazione, si composero disegnando un mondo in bianco e nero. Giunse poi la prima pioggia che portò l’arcobaleno e la scoperta dei colori. Prigionieri di Nerone il tiranno, i colori vivevano nel suo regno buio da cui gli abitanti del regno in bianco e nero riuscirono infine a liberarli. I colori fuggiaschi si sparsero e dipinsero il mondo suscitando l’ira di Nerone che inviò le sue buie armate. Fu così che iniziò un’incruenta battaglia tra luce e buio che dura ancora oggi: quando l’esercito di Nerone prevale e invade il mondo dei colori, allora sul mondo si fa notte. Quando l’esercito dei colori ha la meglio e ricaccia indietro le truppe di Nerone allora sul mondo si fa giorno. Si dice che nel tempo i due eserciti si siano abituati a questa alternanza, perché in fondo è bello così. Un mondo dove è sempre notte sarebbe noioso ma anche un mondo dove è sempre giorno sarebbe fastidioso, ci vuole un po’ dell’uno e un po’ dell’altro. Una favola sul giorno e la notte, sulla convivenza tra diversi e il rispetto dell’altro, con burattini, pupazzi mossi a vista, videoproiezioni, dove non mancheranno momenti di partecipazione attiva da parte dei piccoli spettatori.

 

🏆 Lo spettacolo ha ottenuto il “Premio Rosa d’Oro” per lo spettacolo più votato dal pubblico del XXX Festival Nazionale del Teatro per i Ragazzi Città di Padova (Dicembre 2011) e il Primo Premio seconda edizione Festival “Briciole di Fiabe” Arezzo 2012

Proscenio Teatro

testo e regia Marco Renzi
con Mirco Abbruzzetti e Simona Ripari
musiche originali Rodolfo Spaccapaniccia
immagini video Mirko Viti
costumi Valentina Ardelli
pupazzi Lucrezia Tritone
scene Paolo Figri, Giacomo Pompei su disegno di Paolo De Santi
voce fuori campo Beatrice Bellabarba
luci e suono Simone Agostini e Matteo Fadi

punto e punta

PRENOTAZIONI

Per tutti gli spettacoli e i progetti di formazione le prenotazioni potranno essere effettuate dal lunedì al venerdì dalle 10:30 alle 12:30 al numero 0437 950555 oppure via e-mail a info@tibteatro.it

Contributo richiesto
€ 6,00 ad alunno

Ingresso GRATUITO per:
- alunni con difficoltà economiche (su segnalazione degli insegnanti)
- dirigenti e insegnanti accompagnatori

Fatturazione e pagamento
TIB Teatro non ha l’obbligo di emettere fattura per i biglietti acquistati, in quanto il biglietto stesso costituisce titolo fiscale e la sua emissione garantisce l’adempimento dei relativi obblighi fiscali.

Per ricevere la fattura elettronica dei biglietti acquistati è necessario farne richiesta al momento della prenotazione, facendo seguire poi comunicazione scritta (lettera d’incarico o conferma prenotazione) con indicazione del codice univoco e del CIG. Il giorno dello spettacolo verrà consegnato agli insegnanti un documento attestante il numero di biglietti emessi in base agli alunni presenti e la cifra da corrispondere, cui seguirà l’invio della fattura elettronica.

 

punto e punta

punto e punta

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4 e 5 febbraio 2025

FARFOLLIE

dai 3 anni 

farfollie

PRENOTAZIONI

Per tutti gli spettacoli e i progetti di formazione le prenotazioni potranno essere effettuate dal lunedì al venerdì dalle 10:30 alle 12:30 al numero 0437 950555 oppure via e-mail a info@tibteatro.it

Contributo richiesto
€ 6,00 ad alunno

Ingresso GRATUITO per:
- alunni con difficoltà economiche (su segnalazione degli insegnanti)
- dirigenti e insegnanti accompagnatori

Fatturazione e pagamento
TIB Teatro non ha l’obbligo di emettere fattura per i biglietti acquistati, in quanto il biglietto stesso costituisce titolo fiscale e la sua emissione garantisce l’adempimento dei relativi obblighi fiscali.

Per ricevere la fattura elettronica dei biglietti acquistati è necessario farne richiesta al momento della prenotazione, facendo seguire poi comunicazione scritta (lettera d’incarico o conferma prenotazione) con indicazione del codice univoco e del CIG. Il giorno dello spettacolo verrà consegnato agli insegnanti un documento attestante il numero di biglietti emessi in base agli alunni presenti e la cifra da corrispondere, cui seguirà l’invio della fattura elettronica.

 

C’era una volta… niente. Ma proprio niente niente. Solo una pagina bianca. Un grande foglio vuoto. Ma un bel giorno arrivarono i Disegnatori di Tutte le Cose e grazie alla loro immaginazione e alla loro fantasia iniziarono a creare. E crearono proprio tutto: i mari, le montagne, gli animali, gli alberi. Ma in particolare c’erano due Disegnatori che si erano messi in testa di creare gli insetti, con pezzi di carta, luci, fili, fogli, matite e tanta tanta voglia di giocare. Inventarono insetti striscianti, volanti, pungenti, insetti neri, colorati… insetti fantastici, insetti folli. Pensate se nel mondo non esistessero! E un bel giorno, quasi senza accorgersene, arrivò… una buona idea. Sembrava una follia. E invece… era una Farfollia. Colorata, libera, leggera. Da non poterla afferrare. Da lasciarla volare. C’erano una volta Una e Altro, due Disegnatori di Tutte le Cose che un bel giorno inventarono le Farfollie. Una storia fantastica con oggetti, disegni, magie di carta, proiezioni e giochi di colori, un affascinante e divertente spettacolo sulla creazione di farfalle, che incanterà i più piccoli.

Teatro Dell'Argine

di Caterina Bartoletti
con Giulia Franzaresi e Francesco Izzo Vegliante
disegni Andrea Niccolai
video Daniele Poli
scenografie Giovanni Dispenza e Mirko Salvioli
regia di Giovanni Dispenza
foto Davida Saccà

farfollie

farfollie

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FORMAZIONE PER LE SCUOLE DELL'INFANZIA

UNA SETTIMA DA FAVOLA

(scuole dell’infanzia – percorso nelle favole di 10 ore)

Questo laboratorio dedicato ai più piccoli, rappresenta un divertente percorso nelle favole, che verranno lette ai più piccoli e sulle quali i bambini saranno stimolati ad improvvisare con la gestualità, l’espressione corporea, l’uso creativo di oggetti ed elementi appartenenti alla favola prescelta. Il percorso, si avvarrà delle tecniche di base del teatro e si svolgerà nell’arco di una settimana, con incontri giornalieri, alla fine si potrà realizzare una simpatica composizione del lavoro comune. Se vorremo la mostreremo ai genitori… altrimenti la custodiremo nei nostri cuori! Numero partecipanti 10-15 bambini a percorso (è possibile attivare più percorsi in più settimane)

I corsi, i laboratori e gli incontri sono curati dalla regista e drammaturga Daniela Nicosia Laureata in Semiologia dello spettacolo vecchio ordinamento presso il DAMS, Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bologna con punteggio 110 e lode. Formatasi artisticamente con Yoshi Oida - attore di Peter Brook presso il CIRT di Parigi - ha firmato regie per il Teatro Stabile dell’Aquila, il Tib Teatro, gli Stabili di Innovazione di Bologna, di Verona e di Vicenza, Arca Azzurra Teatro,il Festival di Madrid. Premio Nazionale della Critica 2004 assegnato dall’ANCT-Associazione Nazionale Critici di Teatro-per la direzione artistica e i progetti realizzati presso il Teatro Comunale di Belluno, tra cui lo spettacolo Polvere - ovvero la storia del teatro, progetto ideato per i Teatri Storici che sviluppa una sua particolare linea di ricerca tra teatro e architettura, prescelto per il Festival Internazionale della Biennale Teatro di Venezia. Vincitrice di due edizioni del Festival nazionale I Teatro del Sacro (2011 e 2013) con gli spettacoli Io ti prendo per mano, sul tema del morire, di cui ha curato testo originale e regia e Passione regia e drammaturgia dal romanzo Passio Laetitiae et Felicitatis di Giovanni Testori, con in scena Maddalena e Giovanni Crippa, rappresentato al Piccolo Teatro di Milano. Con lo spettacolo Alberto Manzi: storia di un maestro, di cui ha curato testo e regia è menzione speciale al Premio Nazionale Teatro per Ragazzi Emanuele Luzzati, edizione 2022. Con lo spettacolo La nave dolce, di cui ha curato testo e regia, vince il Premio “Gigi Dall’Aglio”, al Festival Teatrale di Resistenza, Reggio Emilia 2021, e il Premio speciale “Da Sud”, IV Edizione Premio Teatrale Mauro Rostagno, Roma 2022.

 

 

PRENOTAZIONI

Per tutti gli spettacoli e i progetti di formazione le prenotazioni potranno essere effettuate dal lunedì al venerdì dalle 10:30 alle 12:30 al numero 0437 950555 oppure via e-mail a info@tibteatro.it

Fatturazione e pagamento
TIB Teatro non ha l’obbligo di emettere fattura per i biglietti acquistati, in quanto il biglietto stesso costituisce titolo fiscale e la sua emissione garantisce l’adempimento dei relativi obblighi fiscali.

Per ricevere la fattura elettronica dei biglietti acquistati è necessario farne richiesta al momento della prenotazione, facendo seguire poi comunicazione scritta (lettera d’incarico o conferma prenotazione) con indicazione del codice univoco e del CIG. Il giorno dello spettacolo verrà consegnato agli insegnanti un documento attestante il numero di biglietti emessi in base agli alunni presenti e la cifra da corrispondere, cui seguirà l’invio della fattura elettronica.

 

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SPETTACOLI PER LE SCUOLE PRIMARIE 

13 e 14 novembre

JIM E IL PIRATA

tutte le classi 

Jim e il pirata

C'è qualcosa di universale, nell'avventura. C'è il saluto a un ordine rassicurante per lasciare posto al necessario caos. Ci sono i pericoli e le prove, gli aiutanti e i nemici. C'è il viaggio verso l'ignoto, la ricerca del prezioso, del sommerso, dell'incredibile. E infine il ritorno a casa: ma non sei più quello di prima, sei cambiato, sei diverso. Sei cresciuto. In scena, un attore si prepara a raccontare la sua storia cantando un canto di mare. Un ultimo saluto al porto sicuro, e via. L’ancora si solleva, gocciolante e piena di alghe. Le catene cigolano, sciabordano le onde, il vento gonfia le vele, la terraferma è sempre più lontana... E la storia è quella di Jim Hawkins, un ragazzino che parte per un’avventura. Destinazione? Un’isola lontana e misteriosa, dove giace il tesoro del temibile pirata Flint. Il bottino di una vita di scorribande. Durante il viaggio Jim incontrerà personaggi indimenticabili, scoprirà il valore della libertà e imparerà a fidarsi di chi merita la sua fiducia. Un’avventura senza tempo, che racconta di mare e di vento, di gioia e di paura, di avidità e di coraggio. Il capolavoro di Stevenson – classico della letteratura per ragazzi – è qui trasformato in azione e narrazione, immergendoci sapientemente attraverso la spasmodica ricerca della mappa del Capitano Flint e il celeberrimo rapporto tra il giovane Jim Hawkins e il contraddittorio e carismatico Long John Silver, in una grande e bellissima storia di formazione.

Pandemonium Teatro

Tratto da “L’Isola del tesoro” di R.L. Stevenson
di e con Flavio Panteghini
regia Albino Bignamini
scene e costumi Francesca Saunders
consulenza drammaturgica Albino Bignamini, Tiziano Manzini
luci Paolo Fogliato

PRENOTAZIONI

Per tutti gli spettacoli e i progetti di formazione le prenotazioni potranno essere effettuate dal lunedì al venerdì dalle 10:30 alle 12:30 al numero 0437 950555 oppure via e-mail a info@tibteatro.it

Contributo richiesto
€ 6,00 ad alunno

Ingresso GRATUITO per:
- alunni con difficoltà economiche (su segnalazione degli insegnanti)
- dirigenti e insegnanti accompagnatori

Fatturazione e pagamento
TIB Teatro non ha l’obbligo di emettere fattura per i biglietti acquistati, in quanto il biglietto stesso costituisce titolo fiscale e la sua emissione garantisce l’adempimento dei relativi obblighi fiscali.

Per ricevere la fattura elettronica dei biglietti acquistati è necessario farne richiesta al momento della prenotazione, facendo seguire poi comunicazione scritta (lettera d’incarico o conferma prenotazione) con indicazione del codice univoco e del CIG. Il giorno dello spettacolo verrà consegnato agli insegnanti un documento attestante il numero di biglietti emessi in base agli alunni presenti e la cifra da corrispondere, cui seguirà l’invio della fattura elettronica.

 

Tratto da “L’Isola del tesoro” di R.L. Stevenson

 

Jim e il pirata

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11 e 12 febbraio

GROGH. STORIA DI UN CASTORO

tutte le classi 

Grogh, storia di un castoro

Fabio, un simpatico signore un po’ bizzarro, è un grande appassionato di castori. Sa tutto, o quasi, sui piccoli roditori: ne conosce la storia, le abitudini, gli usi, i costumi e la loro straordinaria organizzazione sociale. Ha uno strano berretto e un lungo impermeabile con una coda attaccata. Si muove e si atteggia proprio come un castoro. Si presenta sul palco dicendo di avere una missione ben precisa: due castori sul fiume gli hanno raccontato la leggendaria storia di Grogh, l’eroe di tutto il Piccolo Popolo. Sì, proprio due castori! In carne e dentoni. E adesso lui vuole raccontare quella storia a tutto il mondo, emozionato e onorato di dover testimoniare l’eroica resistenza del popolo dei castori, la lotta quotidiana di questa specie per sopravvivere alle avversità. Liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Alberto Manzi, lo spettacolo porta in scena la storia di Grogh e della sua colonia di castori, delle sfide che quotidianamente questi piccoli roditori devono affrontare: costruiscono dighe per ripararsi dalle piene del fiume, e capanne per difendersi dalle bestie feroci. Ma di fronte al fuoco e al gelo, e al più implacabile dei predatori - l’uomo - al coraggioso Grogh non resta che mettersi alla guida del suo popolo per portarlo in salvo e liberarlo. Un’avventura, quella di Grogh, che ci parla di libertà, altruismo e coraggio, che racconta il sacrificio, lo spirito di gruppo e la resistenza, in una storia in difesa della natura e dei suoi abitanti.

La Baracca / Testoni Ragazzi

liberamente tratto da “Grogh, storia di un castoro” di Alberto Manzi

testo Bruno Stori ed Enrico Montalbani
regia Bruno Stori
con Fabio Galanti
luci Andrea Aristidi
scene Fabio Galanti
costumi e oggetti Tanja Eick
si ringrazia per la preziosa collaborazione Karin Andersen
musiche originali e sound design Matteo Balasso
illustrazione Enrico Montalbani
foto di scena Matteo Chiura

PRENOTAZIONI

Per tutti gli spettacoli e i progetti di formazione le prenotazioni potranno essere effettuate dal lunedì al venerdì dalle 10:30 alle 12:30 al numero 0437 950555 oppure via e-mail a info@tibteatro.it

Contributo richiesto
€ 6,00 ad alunno

Ingresso GRATUITO per:
- alunni con difficoltà economiche (su segnalazione degli insegnanti)
- dirigenti e insegnanti accompagnatori

Fatturazione e pagamento
TIB Teatro non ha l’obbligo di emettere fattura per i biglietti acquistati, in quanto il biglietto stesso costituisce titolo fiscale e la sua emissione garantisce l’adempimento dei relativi obblighi fiscali.

Per ricevere la fattura elettronica dei biglietti acquistati è necessario farne richiesta al momento della prenotazione, facendo seguire poi comunicazione scritta (lettera d’incarico o conferma prenotazione) con indicazione del codice univoco e del CIG. Il giorno dello spettacolo verrà consegnato agli insegnanti un documento attestante il numero di biglietti emessi in base agli alunni presenti e la cifra da corrispondere, cui seguirà l’invio della fattura elettronica.

 

 

 

 

 

 

Grogh, storia di un castoro

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FORMAZIONE PER LE SCUOLE PRIMARIE

GIOCA TEATRO

Scopro elaboro imparo 

(scuole primarie – percorso nelle favole di 10 ore)

Il teatro è un gioco molto serio e allo stesso tempo molto divertente, come ogni gioco ha regole precise da rispettare: prima fra tutte l’ascolto e il rispetto dell’altro. Si giocherà quindi ad esprimersi col corpo e con le parole, utilizzando le tecniche teatrali, si sceglierà una storia e tutti insieme la si racconterà con i gesti, lo sguardo, le proprie emozioni, mettendo in comune esperienze, immagini, fantasia per un obiettivo comune a tutto il gruppo. Questo percorso intende stimolare i ragazzi nell’elaborazione e nell’espressione delle proprie emozioni, valorizzando la persona e l’impegno individuale, favorendo il superamento della timidezza, in un contesto e per un obiettivo condiviso, favorendo la relazione e la coesione con gli altri.
Numero partecipanti 10-15 bambini a percorso (è possibile attivare più percorsi in più settimane)

I corsi, i laboratori e gli incontri sono curati dalla regista e drammaturga Daniela Nicosia Laureata in Semiologia dello spettacolo vecchio ordinamento presso il DAMS, Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bologna con punteggio 110 e lode. Formatasi artisticamente con Yoshi Oida - attore di Peter Brook presso il CIRT di Parigi - ha firmato regie per il Teatro Stabile dell’Aquila, il Tib Teatro, gli Stabili di Innovazione di Bologna, di Verona e di Vicenza, Arca Azzurra Teatro,il Festival di Madrid. Premio Nazionale della Critica 2004 assegnato dall’ANCT-Associazione Nazionale Critici di Teatro-per la direzione artistica e i progetti realizzati presso il Teatro Comunale di Belluno, tra cui lo spettacolo Polvere - ovvero la storia del teatro, progetto ideato per i Teatri Storici che sviluppa una sua particolare linea di ricerca tra teatro e architettura, prescelto per il Festival Internazionale della Biennale Teatro di Venezia. Vincitrice di due edizioni del Festival nazionale I Teatro del Sacro (2011 e 2013) con gli spettacoli Io ti prendo per mano, sul tema del morire, di cui ha curato testo originale e regia e Passione regia e drammaturgia dal romanzo Passio Laetitiae et Felicitatis di Giovanni Testori, con in scena Maddalena e Giovanni Crippa, rappresentato al Piccolo Teatro di Milano. Con lo spettacolo Alberto Manzi: storia di un maestro, di cui ha curato testo e regia è menzione speciale al Premio Nazionale Teatro per Ragazzi Emanuele Luzzati, edizione 2022. Con lo spettacolo La nave dolce, di cui ha curato testo e regia, vince il Premio “Gigi Dall’Aglio”, al Festival Teatrale di Resistenza, Reggio Emilia 2021, e il Premio speciale “Da Sud”, IV Edizione Premio Teatrale Mauro Rostagno, Roma 2022.

 

 

PRENOTAZIONI

Per tutti gli spettacoli e i progetti di formazione le prenotazioni potranno essere effettuate dal lunedì al venerdì dalle 10:30 alle 12:30 al numero 0437 950555 oppure via e-mail a info@tibteatro.it

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TIB Teatro non ha l’obbligo di emettere fattura per i biglietti acquistati, in quanto il biglietto stesso costituisce titolo fiscale e la sua emissione garantisce l’adempimento dei relativi obblighi fiscali.

Per ricevere la fattura elettronica dei biglietti acquistati è necessario farne richiesta al momento della prenotazione, facendo seguire poi comunicazione scritta (lettera d’incarico o conferma prenotazione) con indicazione del codice univoco e del CIG. Il giorno dello spettacolo verrà consegnato agli insegnanti un documento attestante il numero di biglietti emessi in base agli alunni presenti e la cifra da corrispondere, cui seguirà l’invio della fattura elettronica.

 

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SPETTACOLI PER LE SCUOLE SECONDARIE DI 1º GRADO

27 e 28 novembre 2024

IL GIOCO DEI DESTINI SCAMBIATI

tutte le classi 

Il GIOCO dei DESTINI SCAMBIATI

La struttura dello spettacolo

I temi dello spettacolo e i suoi messaggi si riflettono nel trattamento del sistema spazio-tempo. Il tempo non è lineare: flashback e flashforward, parentesi narrative, ricordi, aperture sul futuro, accelerazioni e focalizzazioni espandono la prospettiva del pubblico, che non resta ancorato alla singola azione ma ha l’impressione di assistere a una, due, più vite intere dei personaggi. E così si percepisce il tempo che passa con la sua contemporanea lentezza e transitorietà e, soprattutto, con la sua ciclicità. Lo spettacolo si apre con due attori che, trasportando il loro carro, si preparano a raccontare una storia, e si chiude allo stesso modo. Nel frattempo i due evolvono, e gli spettatori imparano a conoscerli, per cui alla fine sembra di trovarsi di fronte a due persone differenti. Così, si capisce quanto siano importanti gli avvenimenti nel definire una persona – o un personaggio – e, in modo più universale, quanto siano gli eventi della nostra vita, oltre alle condizioni in cui nasciamo, a renderci ciò che siamo. Attraverso la narrazione del rapporto tra il re e il suo servo, lo spettacolo affronta temi storici e filosofici, avvicinando il giovane pubblico a modalità e schemi di pensiero filosofici e dialettici.

Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani

in collaborazione con Biennale Democrazia
di Francesco Niccolini
da “La Repubblica” di Platone
regia Emiliano Bronzino
disegno luci Antonio Merola
con Pasquale Buonarota e Alessandro Pisci
assistente alla regia Micol Jalla
scene Francesco Fassone
assistente alle scene Jessica Koba
costumi Roberta Vacchetta
tecnico audio e luci Emanuele Vallinotti

 

In un paese lontano, un re, dopo una vita di conquiste, si prepara al suo ultimo giorno di vita. Al suo fianco c'è il più fedele dei suoi schiavi: hanno quasi la stessa età, il re allo schiavo ha portato via tutto, la terra, la moglie, i figli, la libertà. Eppure i loro destini da allora si sono indissolubilmente legati, e ora sono uno accanto all'altro nell’ultimo giorno della vita del re. Ma quando si tratta di fare l'ultimo gesto, ovvero di mettere sotto la lingua del re la moneta che gli permetterà di pagarsi il viaggio nell'aldilà, lo schiavo non mette la moneta nella bocca del re e aspetta. Aspetta. Aspetta, finché il re riapre gli occhi e, ritornato dal regno dei morti, racconta allo schiavo tutto quello che ha visto: com’è l'aldilà, il ruolo della Necessità, l’incontro con Caronte e con Ade, ma soprattutto come funziona il gioco dei destini... In modo dinamico e divertente, lo spettacolo affronta il tema della giustizia e della tirannia, della libertà, della responsabilità e di come si resiste alla violenza. Partendo dalla “Repubblica” di Platone e dal mito di Er, riprende la rappresentazione classica dell’aldilà e dell’assunzione del proprio destino come scelta e non come imposizione celeste. Centrali sono il tema del libero arbitrio e della predestinazione: quanto delle nostre azioni e della nostra vita è di nostra responsabilità e quanto siamo influenzati dalle condizioni in cui nasciamo e viviamo?

 

 

PRENOTAZIONI

Per tutti gli spettacoli e i progetti di formazione le prenotazioni potranno essere effettuate dal lunedì al venerdì dalle 10:30 alle 12:30 al numero 0437 950555 oppure via e-mail a info@tibteatro.it

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TIB Teatro non ha l’obbligo di emettere fattura per i biglietti acquistati, in quanto il biglietto stesso costituisce titolo fiscale e la sua emissione garantisce l’adempimento dei relativi obblighi fiscali.

Per ricevere la fattura elettronica dei biglietti acquistati è necessario farne richiesta al momento della prenotazione, facendo seguire poi comunicazione scritta (lettera d’incarico o conferma prenotazione) con indicazione del codice univoco e del CIG. Il giorno dello spettacolo verrà consegnato agli insegnanti un documento attestante il numero di biglietti emessi in base agli alunni presenti e la cifra da corrispondere, cui seguirà l’invio della fattura elettronica.

 

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13 e 14 febbraio 2025

OMERTÀ
Capaci, 23 maggio 1992

tutte le classi 

 Rappresentazione teatrale presentata al Senato della Repubblica

 

PRENOTAZIONI

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TIB Teatro non ha l’obbligo di emettere fattura per i biglietti acquistati, in quanto il biglietto stesso costituisce titolo fiscale e la sua emissione garantisce l’adempimento dei relativi obblighi fiscali.

Per ricevere la fattura elettronica dei biglietti acquistati è necessario farne richiesta al momento della prenotazione, facendo seguire poi comunicazione scritta (lettera d’incarico o conferma prenotazione) con indicazione del codice univoco e del CIG. Il giorno dello spettacolo verrà consegnato agli insegnanti un documento attestante il numero di biglietti emessi in base agli alunni presenti e la cifra da corrispondere, cui seguirà l’invio della fattura elettronica.

Barabao Teatro

di e con Ivan Di Noia
regia Romina Ranzato

Omertà è un racconto, un viaggio attraverso l’intreccio di storie così incredibili da non poter sembrare vere, pur essendolo. Quattro vite, quattro persone che segnano la storia con le loro azioni. Giovanni Falcone, giudice di Palermo, ha come obiettivo di vita colpire il cuore, l’onore e le tasche di chi tiene sotto scacco la Sicilia e l’Italia intera. Tommaso Buscetta, il boss dei due mondi, facente parte della Mafia perdente, chiede di poter parlare proprio con il giudice per vendicare la morte dei suoi familiari, permettendo così a Falcone e al Pool Antimafia di poter istruire il Maxiprocesso alla Mafia: 19 ergastoli, 342 condanne e 2665 anni di carcere. Forse il più grande processo penale mai celebrato al mondo. Michele Greco, detto il Papa per le sue capacità di mediazione tra le famiglie mafiose, che rivolge alla Corte auguri di pace. Totò Riina con la sua fame di arrivare, di comandare, di combattere tutti coloro che tentano di fermare la sua ascesa. Quattro personaggi che affrontano, percorrono e sviluppano la loro esistenza, nella quale il confine dall’essere vittime o carnefici è molto sottile. Una ricostruzione accurata in cui l’attore, Ivan Di Noia, passa da un personaggio all’altro con un cambio di giacca, dando vita a tutte le voci, a tutti gli interessi in gioco. Sfilano i noti e gli ignoti. Sullo sfondo del palcoscenico si muove lo Stato, nella sua doppia veste di chi lo sa servire, e di chi lo umilia con il compromesso. Uno spettacolo che tra spazio scenico, personaggi, stili, ritmo e immagini, in modo incisivo e diretto ridesta il ricordo dello spettatore che ha vissuto quel periodo storico, e risveglia un senso della memoria nel giovane spettatore, non presente all’epoca, arrivando quindi al cuore di tutti. Con un linguaggio teatrale pregnante, denso ed efficace quest’opera di teatro civile raccoglie la sfida di ridare vita alle parole di Giovanni Falcone: “Gli uomini passano, le idee restano e continuano a camminare sulle gambe di altri uomini”. Il giudice ci suggerisce un passaggio di testimone ed è quello che lo spettacolo si propone, è quello che Falcone ha chiesto e chiede quotidianamente a tutti noi.

 

OMERTÀ

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FORMAZIONE PER LE SCUOLE SECONDARIE DI 1º GRADO

LEGGERE EMOZIONI

Lèggere... immaginare comprendere

(scuole secondarie di 1º grado  – 10 ore)

Leggere è linfa per vivere, racchiude emozioni e dona esse colori, paesaggi in cui dispiegarsi, leggere vuol dire immaginare, comprendere, fare esperienza. Questo corso a partire da un racconto scelto con i ragazzi o proposto dagli insegnanti, vuole trasmettere alcune tecniche per agevolare la comprensione e l’apprendimento di un testo, facendo ricorso a semplici e divertenti esercizi di gruppo, rivelare le tecniche della lettura ad alta voce, stimolare la capacità di emozionarsi ed emozionare giocando tra le parole.

I corsi, i laboratori e gli incontri sono curati dalla regista e drammaturga Daniela Nicosia Laureata in Semiologia dello spettacolo vecchio ordinamento presso il DAMS, Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bologna con punteggio 110 e lode. Formatasi artisticamente con Yoshi Oida - attore di Peter Brook presso il CIRT di Parigi - ha firmato regie per il Teatro Stabile dell’Aquila, il Tib Teatro, gli Stabili di Innovazione di Bologna, di Verona e di Vicenza, Arca Azzurra Teatro,il Festival di Madrid. Premio Nazionale della Critica 2004 assegnato dall’ANCT-Associazione Nazionale Critici di Teatro-per la direzione artistica e i progetti realizzati presso il Teatro Comunale di Belluno, tra cui lo spettacolo Polvere - ovvero la storia del teatro, progetto ideato per i Teatri Storici che sviluppa una sua particolare linea di ricerca tra teatro e architettura, prescelto per il Festival Internazionale della Biennale Teatro di Venezia. Vincitrice di due edizioni del Festival nazionale I Teatro del Sacro (2011 e 2013) con gli spettacoli Io ti prendo per mano, sul tema del morire, di cui ha curato testo originale e regia e Passione regia e drammaturgia dal romanzo Passio Laetitiae et Felicitatis di Giovanni Testori, con in scena Maddalena e Giovanni Crippa, rappresentato al Piccolo Teatro di Milano. Con lo spettacolo Alberto Manzi: storia di un maestro, di cui ha curato testo e regia è menzione speciale al Premio Nazionale Teatro per Ragazzi Emanuele Luzzati, edizione 2022. Con lo spettacolo La nave dolce, di cui ha curato testo e regia, vince il Premio “Gigi Dall’Aglio”, al Festival Teatrale di Resistenza, Reggio Emilia 2021, e il Premio speciale “Da Sud”, IV Edizione Premio Teatrale Mauro Rostagno, Roma 2022.

 

 

PRENOTAZIONI

Per tutti gli spettacoli e i progetti di formazione le prenotazioni potranno essere effettuate dal lunedì al venerdì dalle 10:30 alle 12:30 al numero 0437 950555 oppure via e-mail a info@tibteatro.it

Fatturazione e pagamento
TIB Teatro non ha l’obbligo di emettere fattura per i biglietti acquistati, in quanto il biglietto stesso costituisce titolo fiscale e la sua emissione garantisce l’adempimento dei relativi obblighi fiscali.

Per ricevere la fattura elettronica dei biglietti acquistati è necessario farne richiesta al momento della prenotazione, facendo seguire poi comunicazione scritta (lettera d’incarico o conferma prenotazione) con indicazione del codice univoco e del CIG. Il giorno dello spettacolo verrà consegnato agli insegnanti un documento attestante il numero di biglietti emessi in base agli alunni presenti e la cifra da corrispondere, cui seguirà l’invio della fattura elettronica.

 

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SPETTACOLI PER LE SCUOLE SECONDARIE DI 2º GRADO

dal 28 novembre al 4 dicembre 2024 

LA CHIAVE A TRIANGOLO

Progetto speciale per le Secondarie di secondo grado dedicato a Franco Basaglia nel centenario della nascita

Tutte le classi

Per sei anni, dal 1975 al 1981, Alessandro Libertini – autore, regista e interprete di fama internazionale – ha insegnato educazione artistica nei corsi di Scuola Popolare dell’Ospedale Psichiatrico Chiarugi di Firenze, meglio conosciuto col nome di manicomio di San Salvi. Gli allievi erano pazienti dell’ospedale, uomini e donne di età compresa tra i sedici e gli ottant’anni, la maggior parte lungodegenti analfabeti o analfabeti di ritorno. Frequentare questi corsi dava loro la possibilità di ottenere un diploma di scuola elementare.

Il progetto della Scuola Popolare, fortemente voluto da alcuni psichiatri dell’Ospedale, è da inquadrare nel clima politico che si respirava in quegli anni attorno al tema della malattia mentale (nel maggio del ’78 la legge 180 “Basaglia” decreterà la chiusura degli ospedali psichiatrici in tutta Italia). Anni di forti discussioni, di accesi dibattiti, di fermenti in campo medico e sociale. E sono anche anni di coraggiose sperimentazioni: la Scuola Popolare di San Salvi appartiene sicuramente a una di queste.

Quando Alessandro Libertini iniziò il suo lavoro d’insegnante, per prima cosa gli fu consegnata una chiave. Era una chiave a triangolo che gli consentiva di entrare e uscire liberamente dai reparti, a quell’epoca ancora chiusi. Il possesso di quella chiave simbolicamente lo caricava di una grande responsabilità: poteva far entrare e far uscire dall’ospedale psichiatrico, non certo persone, ma pensieri, racconti, esperienze di vita. Da questa straordinaria esperienza nasce l’idea dello spettacolo. Uno spettacolo che non si limita a raccontare i fatti che hanno caratterizzato quella singolare esperienza educativa, ma che vuole affrontare alcuni dei temi che l’hanno attraversata, tutti temi ancora oggi di grande attualità: il rapporto tra istituzione e malattia mentale, la criminalizzazione e l’idealizzazione del matto, l’attrazione e la repulsione per il diverso, i possibili confini tra normalità e follia, il delirio come fonte d’ispirazione artistica.

Intrecciando diverse tecniche teatrali – teatro di narrazione, teatro d’oggetti, teatro dei burattini – lo spettacolo accosta parole a immagini visive e sonore con lo scopo di evocare argomenti ed atmosfere inerenti al tema della diversità. La chiave a triangolo si propone di fornire allo spettatore spunti di riflessione sul proprio personale rapporto col diverso, sulla propria personale anormalità, sulla propria parte di follia.

Coproduzione Piccoli Princiòpi / Tib Teatro
di e con Alessandro Libertini

con il contributo della psicologa Bianca Pananti
e dell’artista Véronique Nah

 

La chiave a triangolo

PRENOTAZIONI

Per tutti gli spettacoli e i progetti di formazione le prenotazioni potranno essere effettuate dal lunedì al venerdì dalle 10:30 alle 12:30 al numero 0437 950555 oppure via e-mail a info@tibteatro.it

Contributo richiesto
€ 6,00 ad alunno

Ingresso GRATUITO per:
- alunni con difficoltà economiche (su segnalazione degli insegnanti)
- dirigenti e insegnanti accompagnatori

Fatturazione e pagamento
TIB Teatro non ha l’obbligo di emettere fattura per i biglietti acquistati, in quanto il biglietto stesso costituisce titolo fiscale e la sua emissione garantisce l’adempimento dei relativi obblighi fiscali.

Per ricevere la fattura elettronica dei biglietti acquistati è necessario farne richiesta al momento della prenotazione, facendo seguire poi comunicazione scritta (lettera d’incarico o conferma prenotazione) con indicazione del codice univoco e del CIG. Il giorno dello spettacolo verrà consegnato agli insegnanti un documento attestante il numero di biglietti emessi in base agli alunni presenti e la cifra da corrispondere, cui seguirà l’invio della fattura elettronica.

 

 

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13 e 14 febbraio 2025

OMERTÀ
Capaci, 23 maggio 1992

tutte le classi 

 Rappresentazione teatrale presentata al Senato della Repubblica

 

PRENOTAZIONI

Per tutti gli spettacoli e i progetti di formazione le prenotazioni potranno essere effettuate dal lunedì al venerdì dalle 10:30 alle 12:30 al numero 0437 950555 oppure via e-mail a info@tibteatro.it

Contributo richiesto
€ 6,00 ad alunno

Ingresso GRATUITO per:
- alunni con difficoltà economiche (su segnalazione degli insegnanti)
- dirigenti e insegnanti accompagnatori

Fatturazione e pagamento
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Per ricevere la fattura elettronica dei biglietti acquistati è necessario farne richiesta al momento della prenotazione, facendo seguire poi comunicazione scritta (lettera d’incarico o conferma prenotazione) con indicazione del codice univoco e del CIG. Il giorno dello spettacolo verrà consegnato agli insegnanti un documento attestante il numero di biglietti emessi in base agli alunni presenti e la cifra da corrispondere, cui seguirà l’invio della fattura elettronica.

Barabao Teatro

di e con Ivan Di Noia
regia Romina Ranzato

Omertà è un racconto, un viaggio attraverso l’intreccio di storie così incredibili da non poter sembrare vere, pur essendolo. Quattro vite, quattro persone che segnano la storia con le loro azioni. Giovanni Falcone, giudice di Palermo, ha come obiettivo di vita colpire il cuore, l’onore e le tasche di chi tiene sotto scacco la Sicilia e l’Italia intera. Tommaso Buscetta, il boss dei due mondi, facente parte della Mafia perdente, chiede di poter parlare proprio con il giudice per vendicare la morte dei suoi familiari, permettendo così a Falcone e al Pool Antimafia di poter istruire il Maxiprocesso alla Mafia: 19 ergastoli, 342 condanne e 2665 anni di carcere. Forse il più grande processo penale mai celebrato al mondo. Michele Greco, detto il Papa per le sue capacità di mediazione tra le famiglie mafiose, che rivolge alla Corte auguri di pace. Totò Riina con la sua fame di arrivare, di comandare, di combattere tutti coloro che tentano di fermare la sua ascesa. Quattro personaggi che affrontano, percorrono e sviluppano la loro esistenza, nella quale il confine dall’essere vittime o carnefici è molto sottile. Una ricostruzione accurata in cui l’attore, Ivan Di Noia, passa da un personaggio all’altro con un cambio di giacca, dando vita a tutte le voci, a tutti gli interessi in gioco. Sfilano i noti e gli ignoti. Sullo sfondo del palcoscenico si muove lo Stato, nella sua doppia veste di chi lo sa servire, e di chi lo umilia con il compromesso. Uno spettacolo che tra spazio scenico, personaggi, stili, ritmo e immagini, in modo incisivo e diretto ridesta il ricordo dello spettatore che ha vissuto quel periodo storico, e risveglia un senso della memoria nel giovane spettatore, non presente all’epoca, arrivando quindi al cuore di tutti. Con un linguaggio teatrale pregnante, denso ed efficace quest’opera di teatro civile raccoglie la sfida di ridare vita alle parole di Giovanni Falcone: “Gli uomini passano, le idee restano e continuano a camminare sulle gambe di altri uomini”. Il giudice ci suggerisce un passaggio di testimone ed è quello che lo spettacolo si propone, è quello che Falcone ha chiesto e chiede quotidianamente a tutti noi.

 

OMERTÀ

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FORMAZIONE PER LE SCUOLE SECONDARIE DI 2º GRADO

SCRIVERE IL TEATRO

Analisi di un testo e composizione scenica
Intervento sulla drammaturgia per le scuole del Comune di Belluno

(scuole secondarie di 2º grado  – 2 ore)

La scrittura per il teatro ha un percorso particolare e risponde a dinamiche connesse alla scena. L’incontro, corredato da documentazione video degli spettacoli, intende spiegare ai ragazzi come si arrivi, da fonti differenti, alla creazione di una drammaturgia, gli studi, le visioni, il linguaggio che accompagnano la stesura di un testo teatrale.

I corsi, i laboratori e gli incontri sono curati dalla regista e drammaturga Daniela Nicosia Laureata in Semiologia dello spettacolo vecchio ordinamento presso il DAMS, Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bologna con punteggio 110 e lode. Formatasi artisticamente con Yoshi Oida - attore di Peter Brook presso il CIRT di Parigi - ha firmato regie per il Teatro Stabile dell’Aquila, il Tib Teatro, gli Stabili di Innovazione di Bologna, di Verona e di Vicenza, Arca Azzurra Teatro,il Festival di Madrid. Premio Nazionale della Critica 2004 assegnato dall’ANCT-Associazione Nazionale Critici di Teatro-per la direzione artistica e i progetti realizzati presso il Teatro Comunale di Belluno, tra cui lo spettacolo Polvere - ovvero la storia del teatro, progetto ideato per i Teatri Storici che sviluppa una sua particolare linea di ricerca tra teatro e architettura, prescelto per il Festival Internazionale della Biennale Teatro di Venezia. Vincitrice di due edizioni del Festival nazionale I Teatro del Sacro (2011 e 2013) con gli spettacoli Io ti prendo per mano, sul tema del morire, di cui ha curato testo originale e regia e Passione regia e drammaturgia dal romanzo Passio Laetitiae et Felicitatis di Giovanni Testori, con in scena Maddalena e Giovanni Crippa, rappresentato al Piccolo Teatro di Milano. Con lo spettacolo Alberto Manzi: storia di un maestro, di cui ha curato testo e regia è menzione speciale al Premio Nazionale Teatro per Ragazzi Emanuele Luzzati, edizione 2022. Con lo spettacolo La nave dolce, di cui ha curato testo e regia, vince il Premio “Gigi Dall’Aglio”, al Festival Teatrale di Resistenza, Reggio Emilia 2021, e il Premio speciale “Da Sud”, IV Edizione Premio Teatrale Mauro Rostagno, Roma 2022.

 

 

PRENOTAZIONI

Per tutti gli spettacoli e i progetti di formazione le prenotazioni potranno essere effettuate dal lunedì al venerdì dalle 10:30 alle 12:30 al numero 0437 950555 oppure via e-mail a info@tibteatro.it

Fatturazione e pagamento
TIB Teatro non ha l’obbligo di emettere fattura per i biglietti acquistati, in quanto il biglietto stesso costituisce titolo fiscale e la sua emissione garantisce l’adempimento dei relativi obblighi fiscali.

Per ricevere la fattura elettronica dei biglietti acquistati è necessario farne richiesta al momento della prenotazione, facendo seguire poi comunicazione scritta (lettera d’incarico o conferma prenotazione) con indicazione del codice univoco e del CIG. Il giorno dello spettacolo verrà consegnato agli insegnanti un documento attestante il numero di biglietti emessi in base agli alunni presenti e la cifra da corrispondere, cui seguirà l’invio della fattura elettronica.

 

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FORMAZIONE PER LE SCUOLE SECONDARIE DI 2º GRADO

IL CORPO DELLE EMOZIONI

Il Corpo, la sua energia, le sue capacità espressive e relazionali

(scuole secondarie di 2º grado  – 20 ore)

Il teatro coinvolge il corpo e la psiche, si basa su regole e tecniche precise necessarie all’attore per sviluppare capacità di autocontrollo, concentrazione, coordinamento motorio, memoria, immaginazione, espressività verbale e gestuale. Le discipline teatrali operano in una sfera emotivo-cognitiva, psico-fisica che consente di dare espressione e forma al proprio mondo interiore, in un contesto condiviso, in cui l’ascolto e il rispetto dell’altro, così come il lavoro d’insieme e il gioco di squadra, divengono elementi fondamentali per il raggiungimento di un obiettivo comune a tutto il gruppo. Il percorso di formazione qui proposto intende mettere a disposizione dei ragazzi alcune tecniche teatrali, in particolare quelle relative all’espressione corporea, al fine di favorire l’educazione al lavoro di gruppo, al rispetto e all’ascolto dell’altro, all’elaborazione e all’espressione delle emozioni, valorizzando la persona e l’impegno individuale in un contesto e per un obiettivo condiviso, favorendo la relazione e la coesione con gli altri. Un “allenamento” improntato principalmente sulle azioni fisiche nell’esplorazione serena delle proprie potenzialità e dei propri limiti.

I corsi, i laboratori e gli incontri sono curati dalla regista e drammaturga Daniela Nicosia Laureata in Semiologia dello spettacolo vecchio ordinamento presso il DAMS, Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bologna con punteggio 110 e lode. Formatasi artisticamente con Yoshi Oida - attore di Peter Brook presso il CIRT di Parigi - ha firmato regie per il Teatro Stabile dell’Aquila, il Tib Teatro, gli Stabili di Innovazione di Bologna, di Verona e di Vicenza, Arca Azzurra Teatro,il Festival di Madrid. Premio Nazionale della Critica 2004 assegnato dall’ANCT-Associazione Nazionale Critici di Teatro-per la direzione artistica e i progetti realizzati presso il Teatro Comunale di Belluno, tra cui lo spettacolo Polvere - ovvero la storia del teatro, progetto ideato per i Teatri Storici che sviluppa una sua particolare linea di ricerca tra teatro e architettura, prescelto per il Festival Internazionale della Biennale Teatro di Venezia. Vincitrice di due edizioni del Festival nazionale I Teatro del Sacro (2011 e 2013) con gli spettacoli Io ti prendo per mano, sul tema del morire, di cui ha curato testo originale e regia e Passione regia e drammaturgia dal romanzo Passio Laetitiae et Felicitatis di Giovanni Testori, con in scena Maddalena e Giovanni Crippa, rappresentato al Piccolo Teatro di Milano. Con lo spettacolo Alberto Manzi: storia di un maestro, di cui ha curato testo e regia è menzione speciale al Premio Nazionale Teatro per Ragazzi Emanuele Luzzati, edizione 2022. Con lo spettacolo La nave dolce, di cui ha curato testo e regia, vince il Premio “Gigi Dall’Aglio”, al Festival Teatrale di Resistenza, Reggio Emilia 2021, e il Premio speciale “Da Sud”, IV Edizione Premio Teatrale Mauro Rostagno, Roma 2022.

 

 

PRENOTAZIONI

Per tutti gli spettacoli e i progetti di formazione le prenotazioni potranno essere effettuate dal lunedì al venerdì dalle 10:30 alle 12:30 al numero 0437 950555 oppure via e-mail a info@tibteatro.it

Fatturazione e pagamento
TIB Teatro non ha l’obbligo di emettere fattura per i biglietti acquistati, in quanto il biglietto stesso costituisce titolo fiscale e la sua emissione garantisce l’adempimento dei relativi obblighi fiscali.

Per ricevere la fattura elettronica dei biglietti acquistati è necessario farne richiesta al momento della prenotazione, facendo seguire poi comunicazione scritta (lettera d’incarico o conferma prenotazione) con indicazione del codice univoco e del CIG. Il giorno dello spettacolo verrà consegnato agli insegnanti un documento attestante il numero di biglietti emessi in base agli alunni presenti e la cifra da corrispondere, cui seguirà l’invio della fattura elettronica.