MARTEDÌ 16.02.2027, MERCOLEDÌ 17.02.27, GIOVEDÌ 18.02.27
Teatro Dino Buzzati di Belluno h.17:00
Scuole Primarie
CREDITI
CREST
regia e drammaturgia Michelangelo Campanale e Antonella Ruggiero
scene e luci Michelangelo Campanale
ombre Marco Guerrera - Malombra
costumi Maria Pascale
con Giovanni Guarino e Andrea Romanazzi
tecnico di scena Nicola Nisi
voce Balena Maria Pascale
voce Ninì Emma Nisi
Sinossi dello spettacolo
«L’ignoranza è la madre della paura.» — H. Melville, Moby Dick
Lo spettacolo prende ispirazione da un mito potente e radicato nell’immaginario collettivo del Novecento: Moby Dick. Ma qui, la storia viene riletta attraverso lo sguardo poetico di Luis Sepúlveda, che nella sua ultima favola per tutte le età, ci racconta gli stessi eventi con una prospettiva capovolta: quella della balena.
Come nelle favole, è l'animale a interrogare l'uomo, spingendolo a riflettere su sé stesso e sul mondo.
La storia prende spunto da un fatto realmente accaduto: l'avvistamento della prima balena Franca Boreale nel Golfo di Taranto nel 1887. La creatura pacifica fu uccisa dalla paura dei tarantini. I suoi resti sono conservati al Museo Zoologico di Napoli. A scorgere per primo la balena fu un ragazzino, un piccolo pescatore, che diede l’allarme. Questo gesto segnò per sempre la sua vita, trasformando lo stupore iniziale in senso di colpa e, infine, in consapevolezza.
Nello spettacolo quel pescatore ormai anziano incontra Ninì, un bambino ossessionato dalle balene e pieno di domande. Dal loro dialogo, tenero e profondo, fatto di ricordi e paure, nascerà un nuovo impegno: vivere la natura come parte viva di noi, non come un nemico da combattere.
Lo spettacolo usa diversi linguaggi - narrazione, teatro d'attore, ombre, suoni e immagini evocative - con l'obiettivo di emozionare e far riflettere su temi importanti: l’ecologia, l’importanza di mettersi nei panni dell’altro, e il rispetto non solo per gli altri esseri umani ma per tutte le creature viventi.
Cambiare prospettiva: raccontando gli eventi dal punto di vista della balena, lo spettacolo aiuta i ragazzi a mettersi nei panni dell'altro e a vedere il mondo non solo dal punto di vista umano, ma anche da quello di una creatura diversa. È un modo efficace per insegnare l'empatia e l'importanza di comprendere punti di vista alternativi, rompendo il pregiudizio e la paura verso ciò che non si conosce.
Affrontare temi importanti: attraverso una narrazione poetica e delicata, lo spettacolo tocca temi urgenti e attuali come l'ecologia, il rispetto per l'ambiente e la convivenza con la natura. Mostra le conseguenze della paura e dell'ignoranza di fronte a qualcosa di sconosciuto. Inoltre, il dialogo tra un anziano pescatore e un bambino dimostra il potere della memoria e dell'incontro per trasformare il senso di colpa in consapevolezza e impegno.
Informazioni & Prenotazioni
PRENOTAZIONI
Per tutti gli spettacoli e i progetti di formazione le prenotazioni potranno essere effettuate dal lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 12:30 al numero 0437 950555 oppure via e-mail a info@tibteatro.it
CONTRIBUTO RICHIESTO
€ 6,00 ad alunno
Ingresso GRATUITO per:
- alunni con difficoltà economiche (su segnalazione degli insegnanti)
- dirigenti e insegnanti accompagnatori
FATTURAZIONE E PAGAMENTO
TIB Teatro non ha l’obbligo di emettere fattura per i biglietti acquistati, in quanto il biglietto stesso costituisce titolo fiscale e la sua emissione garantisce l’adempimento dei relativi obblighi fiscali.
Per ricevere la fattura elettronica dei biglietti acquistati è necessario farne richiesta al momento della prenotazione, facendo seguire poi comunicazione scritta (lettera d’incarico o conferma prenotazione) con indicazione del codice univoco e del CIG.
Il giorno dello spettacolo verrà consegnato agli insegnanti un documento attestante il numero di biglietti emessi in base agli alunni presenti e la cifra da corrispondere, cui seguirà l’invio della fattura elettronica.