Nell’ambito del progetto Luoghi e Nonluoghi - i Bambini Abitano il Territorio (progetto selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile), proponiamo per tutte le scuole partner e per le famiglie una nuova iniziativa denominata
Il Teatro Vegetale

All'interno del 

TEATRO PIÙ PICCOLO DEL MONDO

La compagnia KUZIBA TEATRO

In Coproduzione con TIB TEATRO 

Presenta

IL TEATRO VEGETALE

con

Livio Berardi • Massimiliano Di Corato • Adriana Gallo • Bruno Ricchiuti • Rossella Tamborra

IN

TOTÓ DEGLI ALBERI
di Bruno Soriato

“Ciascuno cresce solo se sognato”, diceva Danilo Dolci; parafrasandolo, potremmo dire: “Un teatro cresce solo se sognato!" Il nostro spazio non è un teatro, ma un’impalcatura; è l’“anima” di un teatro, nel senso che danno a questa parola i falegnami e i carpentieri quando parlano del legno. È l’anima del teatro all’italiana più piccolo del mondo. Perché se un teatro non nasce solo tirando su delle mura, tantomeno nascerà piantando qualche albero. Un teatro nasce prima, nello stare insieme, nell’emozione, nella condivisione di una esperienza. Un teatro cresce solo se sognato: e questo è il nostro sogno... un teatro che cresce con noi, un teatro leggero, vivo e vegeto, anzi: vegetale! Un teatro che genera aria pura, un teatro che migliora la qualità della vita! Forza allora: sotto con vanghe e forconi! E poi, domani di chi sarà? Mio, tuo? Di chi è un albero? Di chi lo dimentica o di chi lo innaffia? Di chi è il bosco? Di chi pensa di possederlo o di chi lo abita?

Bruno Soriato, Per un teatro vegetale

Descrizione dell'iniziativa:

Totò degli alberi, il nuovo spettacolo  coprodotto da Kuziba e Tib Teatro, idealmente dedicato al romanzo Il barone rampante di Calvino, nasce insieme all’idea di uno spazio scenico a metà strada tra teatro e land art: il Teatro Vegetale. L’azione prevede il montaggio a Lambioi Beach open air di una impalcatura lignea che richiama la forma di un minuscolo teatro all’italiana, in grado di ospitare 50 persone alla volta. Pensato per una permanenza di 1 settimana con repliche giornaliere per le scuole, lo spettacolo si accompagna ad un Cantiere rampante pomeridiano per bambine e bambini, per la piantumazione di alberi, volto alla costruzione partecipata, lungo il perimetro a ferro di cavallo della struttura lignea del teatro, di architetture leggere, archi di vegetazione, in grado di evocare le forme di un teatrino che le piante e i rampicanti, crescendo, andranno a comporre. Col tempo si creerà così un vero e proprio teatro vivente, un teatro vegetale, sul modello dei meravigliosi teatri di verzura presenti nei barocchi giardini all’italiana, che resterà nel tempo quale patrimonio della nostra comunità.
Il laboratorio è condotto da Bruno Soriato, scenografo e ideatore del teatro vegetale, insieme agli attori della compagnia. Un modo per sognare con le mani dei piccoli il teatro del futuro.

Descrizione dello spettacolo:

Hollywood, Los Angeles, Luglio 1930. Ci sono momenti che cambiano la vita, e quello, senza che lui lo sapesse, era proprio uno di quelli: quel giorno che Totò salì lassù, posto da cui non è sceso più. Era un giorno come tanti, in quella astrusa famiglia arrivata dal vecchio continente, ma come in una pellicola in bianco e nero di quel cinema che proprio in quegli anni stava nascendo, spesso le cose vanno diversamente da come uno immagina…
Roma, 1950. Sono passati molti anni ma la memoria di quel momento riaffiora una sera all’osteria. Dal racconto di quel gesto Italo Calvino scriverà e darà alle stampe sette anni dopo “Il barone rampante”, anomalo e curioso romanzo di formazione in cui si narrano, nella cornice di una fiabesca Italia del secolo dei Lumi, le imprese del giovane barone Cosimo Piovasco di Rondò che, in risposta ad un una lite con il padre consumata durante un pranzo di famiglia, sale su di un albero e non scende più. Adattandosi a vivere lassù e trovando una dimensione diversa in cui trascorrere il resto della sua vita, il protagonista scopre l’amore, sperimenta l’amicizia, si appassiona alla letteratura e prende parte agli accadimenti storici del tempo… rigorosamente senza mai posare un piede a terra. Un onirico omaggio alla fantasia calviniana che da un racconto in un’osteria ha tratto il più arboreo dei romanzi.

 

 

 

 

 

 

La partecipazione allo spettacolo e al laboratorio pomeridiano è gratuita.

 

INFORMAZIONI:

Dove: a Lambioi Beach, Viale dei Dendrofori, 32100, Belluno (BL)

Quando:

  • Per le scuole  h. 10.00 i giorni 21, 22, 23, 24 settembre 2022
  • Per le famiglie h.11.00 il giorno 25 Settembre 2022

Durata: 60 minuti
Età consigliata spettacolo: tout poublic dai 7 ai 107 anni

Numero max spettatori/replica: 50 spettatori (idealmente 25 adulti e 25 bambini)

PER INFORMAZIONI:

Dal Lunedì al Venerdì in orario 10:00-13:00 /15:00-17:00
Telefono: 0437 950555 | 351 7834551
E-mail: info@tibteatro.it

CREDITI dello SPETTACOLO:

di Bruno Soriato
con Livio Berardi • Massimiliano Di Corato • Adriana Gallo • Bruno Ricchiuti • Rossella Tamborra
luci Tea Primiterra
costumi Maria Martinese
musiche originali Mirko Lodedo • Casarmonica
cura del movimento metodo Feldenkrais Rossana Farinati
aiuto scenografi Danilo Brindicci, Iyas Jubeh, Natalia Krynicka, Valentina Vecchio
assistente di produzione Domenico Indiveri
comunicazione Mariablu Scaringella
aiuto regia Annabella Tedone
regia e scene Bruno Soriato
una produzione Kuziba
coprodotta da Tib Teatro
con il sostegno di sistema Garibaldi • Linea d’Onda • Vecchie Segherie Mastrototaro • F.lli Mastrototaro WOOD & FOOD • Ministero della Cultura
e la complicità di Proun Architetti Associati • Teatro del Piccione • IV Circolo Didattico di Bisceglie

 

 

A TEATRO IN SICUREZZA!

L’ingresso e la permanenza agli eventi avverranno secondo protocollo, nel rispetto delle ultime disposizioni in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica Covid-19.

Ricordiamo che in base all'Ordinanza del Ministero della Salute del 15 giugno 2022 decade l'obbligo di indossare la mascherina  di tipo FFP2 "per gli spettacoli aperti al pubblico che si svolgono al chiuso in sale teatrali [...]". L'utilizzo della mascherina resta comunque consigliato negli spazi al chiuso.